Fondazione
Presidenza della Fondazione:
Presidente - don Mirosław Szewieczek Vicepresidente - Bronisława Szkutek Vicepresidente - Krzysztof Pieciun
OBIETTIVI E STRATEGIE DELLA FONDAZIONE „DRACMA"
I principali obiettivi della Fondazione Dracma risultano dal suo statuto. In osservanza al suo contenuto, questi obiettivi racchiudono alcuni settori dell'attività della Fondazione:
- creazione delle condizioni necessarie alla formazione e allo sviluppo della persona nella sua totalità spirituale, psicologica ed intelettuale, tramite educazione, sostegno, e azioni di mutuo servizio;
- evangelizzazione della società con riferimento all'amore e all'unità cristiane, attraverso educazione e unificazione dei diversi soggetti sociali;
- aiuto a chi ne ha più bisogno, vale a dire alle persone disabili, malate, sole (o che soffrono di solitudine), tossicodipendenti, a coloro che vivono ai margini della società, nonché alle loro famiglie;
- diffusione della cultura e dell'educazione alla cultura, indirizzate alla formazione di persone sensibili alla bellezza, alla bontà e alle verità espresse nel patrimonio culturale a livello locale, europeo e mondiale;
- sviluppo degli aspetti educativi, culturali e sociali dello sport, nell'ambito di un riconosciuto modello della persona e della società accettati ed ispirati al modello cristiano;
- avvio e sviluppo delle azioni di sussidiarietà e di volontariato.
Abbiamo creato la Fondazione DRACMA per continuare le nostre diverse, precedenti azioni, indirizzate all'altra persona. In futuro abbiamo intenzione di fondare un „Centro Animazione Attività Creative" come organo esecutivo degli obiettivi della Fondazione DRACMA.
Vogliamo rispondere alle sempre più numerose richieste - esigenze di sviluppo dei giovani e di realizzazione delle loro idee. Miriamo all'integrazione dei diversi ambienti giovanili, anche quelli che hanno un enorme potenziale, ma che si trovano ai margini dell'influsso pedagogico. Evidenziamo la necessità di sensibilizzare i giovani a portare aiuto (il volontariato). Desideriamo intraprendere concrete azioni legate all'educazione e all'animazione culturale per aiutare i giovani ad essere più aperti.
Le attività della Fondazione realizzate nel Centro saranno le seguenti:
- gestione di un centro di istruzione volontari e creazione di un sistema per l'appoggio sociale
- laboratori di attività creative che si basano sull'idea dei „residenti"
- istruzione attraverso l´arte: un ciclo di spettacoli che trattano i reali problemi sociali, realizzati da amatori coadiuvati da professionisti,
- laboratori della dinamica di gruppo (allo scopo di attivare il lavoro didattico degli insegnanti e dei tutori)
- preparazione dei leader di vita sociale e di educazione religiosa,
Il raggio d'azione del Centro Animazione Attività Creative avrà carattere sovranazionale, ma allo stesso tempo gli effetti delle imprese realizzate arricchiranno la nostra regione e la nostra città.
Le attività sopra indicate fanno parte degli obiettivi del Programma Operativo Regionale del Voivodato Slesiano per gli anni 2007-2013 (intendiamo operare nell'ambito dei due obiettivi: IV - cultura, VIII - educazione).
Siamo coscienti che nella nostra città operano molti centri di cultura e educazione. Quello che ci distingue di più dal loro operato è il fatto che l'educazione dei giovani nel nostro Centro si baserà sulla visione olistica cioè complessiva dell'essere umano, anche nel senso soprannaturale.
Nel „Centro Animazione Attività Creative" desideriamo creare e sviluppare dei rapporti, il motto dei quali è racchiuso nelle parole di Chiara Lubich. Il 25 Dicembre 1973 scrisse ai focolarini la seguente lettera: "Se oggi dovessi lasciare questa Terra e mi si chiedesse una parola, come ultima che racchiude il nostro Ideale, vi direi - sicura d'esser capita nel senso più esatto -:«Siate una famiglia».
Vi sono fra voi coloro che soffrono per prove spirituali o morali? Comprendeteli come e più di una madre, illuminateli con la parola o con l'esempio. Non lasciate mancar loro, anzi accrescete attorno ad essi, il calore della famiglia.
Vi sono tra voi coloro che soffrono fisicamente? Siano i fratelli prediletti. Patite con loro. Cercate di comprendere fino in fondo i loro dolori. Fateli partecipi dei frutti della vostra vita apostolica affinché sappiano che essi, più che altri, vi hanno contribuito.
Vi sono coloro che muoiono? Immaginate di essere voi al loro posto e fate quanto desiderereste fosse fatto a voi fino all'ultimo istante.
C'è qualcuno che gode per una conquista o per un qualsiasi motivo? Godete con lui, perché la sua consolazione non sia contristata e l'animo non si chiuda, ma la gioia sia di tutti.
C'è qualcuno che parte? Lasciatelo andare non senza avergli riempito il cuore di una sola eredità: il senso della famiglia, perché lo porti dov'è destinato.
Non anteponete mai qualsiasi attività di qualsiasi genere, né spirituale, né apostolica, allo spirito di famiglia con quei fratelli con i quali vivete.
E dove andate per portare l'ideale di Cristo... niente farete di meglio che cercare di creare con discrezione, con prudenza, ma decisione, lo spirito di famiglia. Esso è uno spirito umile, vuole il bene degli altri, non si gonfia... è, insomma, la carità vera, completa.
Insomma, se io dovessi partire da voi, in pratica lascerei che Gesù in me vi ripetesse: «Amatevi a vicenda... affinché tutti siano uno»." |